"Grazie per averci lasciato un buon ricordo della vostra città". Il sorriso dei turisti è forse l'immagine più bella di questa edizione di Osimo Rivivi '700, purtroppo rovinata dal maltempo ma non per questo guastata nella qualità.

La pioggia ha fatto scappare infatti molti avventori poco prima della partenza del corteo storico che da piazza Leopardi e vicolo Niccoli ha sfilato con in testa 10 elementi della banda cittadina, fino a giungere ai piedi del Duomo dove Don Roberto Pavan, cinto nel piviale originale dell'epoca, ha ricevuto, accanto al figurante che ha interpretato il Card. Orazio F. Spada, la fiamma in onore di S.Tecla.

Ricorderemo sicuramente, come dicevamo, i commenti dei moltissimi turisti e non osimani presenti alla manifestazione, i loro incessanti flash e i complimenti per l'impegno e la passione del gruppo di giovani e giovanissimi osimani che tengono viva questa rievocazione e l'immagine della loro città. I numeri di questa rievocazione sono in costante crescita, non solo nelle presenze, nei numeri di letture e di interesse dei comunicati e dei post della pagina fb, ma soprattutto nel numero di figuranti coinvolti, circa 100, quadruplicati dal 2015, e delle collaborazioni con importanti realtà culturali, sociali ed economiche della città.

Non possiamo non riscontrare il successo dell'allestimento messo in scena dal Cenacolo dei Farfalloni con oltre 400 spettatori nella serata di venerdì, nella cornice unica di piazza Duomo, con il pubblico incollato ai gradini del Duomo ad applaudire e sorridere ben oltre la mezzanotte. Anche l'impegno della Torre Nera Osimo è stato ripagato dal buon andamento della taverna allestita nel chiostro del convento di S.Giuseppe, nonostante la pioggia ha fatto desistere i più dal fare capolino dalle proprie case.

Un caposaldo imprescindibile di questa festa è senza dubbio il concerto barocco, allestito nell'atrio del palazzo comunale, magistralmente eseguito dall'osimano Riccardo Lorenzetti e dall'osimana d'adozione Rosa Sorice, che nonostante la piazza rumorosa, ha riportato indietro nel tempo il pubblico che gremiva il piccolo teatro settecentesco ricostruito nell'atrio.

Un grazie infine non solo ai presenti, a chi, e sono stati tantissimi, ci ha seguito attraverso la diretta video di Osimo web, ma anche a tutti i figuranti, a chi ci sprona con le critiche costruttive, a chi crede in questo gruppo e soprattutto a chi lavora dietro le quinte senza mai avere la meritata notorietà.

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