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PROGRAMMA 2019

Venerdì 23 agosto


  • Ore 18.00 Quadri dal Settecento osimano

Intervengono

                     Manuela F. Panini
l’architettura settecentesca del centro storico
 
                     Marta Lilliù
le suppliche nell’archivio storico comunale

Giardino dell’Episcopio

 

  • Ore 19.00 Apertura locanda settecentesca
Chiostro S. Giuseppe da Copertino
(possibilità di mangiare al coperto)
  • Ore 19.15 Pigiar nuovi tasti
Marco Severini pianoforte
Tremend Quintet archi
Giardino dell’Episcopio (ingresso ad offerta)
  • Ore 21.30 Corteo storico di rappresentanza  

Da piazza Boccolino a Piazza Duomo

 

Ore 22.00

Palio della bandiera

Corsa tra gli antichi terzieri

Partenza piazza Duomo

 

 

Sabato 24 agosto


  • Ore 18.00 Apertura mercato storico e agricolo  

Piazza del Comune

  • Dalle 18.00 alle 22.30 Apertura straordinaria di Palazzo Gallo  

Piazza Dante

 

Ore 18.15
Corteo storico

Rievocazione della consegna della fiamma in onore di S. Tecla  

Da piazza Leopardi a piazza Duomo

 

  • Ore 19.00 Apertura locanda settecentesca
Chiostro S. Giuseppe da Copertino
(possibilità di mangiare al coperto)
  • Ore 20.45 e 21.45 Il castigo del bestemmiatore
L’editto del Vescovo Spada  
Regia de Il Cenacolo dei farfalloni

Piazza del Comune

  • Ore 21.15  CONCERTO: LA MUSICA NEL '700
Riccardo Lorenzetti clavicembalo
Silvia Badaloni violino
Valerio Febbroni flauto
Rosa Sorice soprano

Cortile di palazzo Gallo Carradori (ingresso libero, posti limitati)

  • Ore 21.20 Il Battesimo di Giulia Gallo

Battistero

  • Ore 21.30 Il barone rampante: 

Letture e laboratorio per bambini

Libreria Il Mercante di storie - via S. Francesco 38

  • Ore 21.3Suoni e canzoni popolari senza tempo

A cura di Silvano Staffolani e Lorenzo Cantori “Duo acefalo”

Piazza Boccolino e vie del centro

  • Ore 22.00 Processo ad un ubriacone

Regia de Il Cenacolo dei farfalloni

Piazza del Comune

  • Ore 22.15 Nobile unione tra Costanza Dionisi e Matteo Monti.

Scene di un matrimonio del 1765  

Chiesa SS. Trinità (Sacramento)

 

Ore 22.45 Corteo storico di rappresentanza  

Da piazza Boccolino a piazza Duomo

  • Ore 23.00 Ballo dell’insegna: gara tra sbandieratori

Piazza Duomo

  • Ore 23.15 Tra fuoco ed acrobazie:

arrivederci Settecento

a cura dei Circoplà  

Piazza del Comune

RIEVOCAZIONE STORICA SETTECENTESCA

e "LA TAVERNA DI AMURAT"

DONNA700

video EDIZIONE 2018

RETEMARCHEONLINETV

CHI SIAMO

Comitato Rivivi Settecento


Siamo un gruppo di giovani osimani di nascita o di adozione con la passione per la storia e la nostra città. Il comitato nasce nel 2015 dalla collaborazione tra diverse realtà culturali del territorio e da precedenti esperienze comuni nell'ambito delle rievocazioni storiche.

Il progetto prende forma da un'idea di Niccolò Duranti, Carlo Catena, Elena Ciccarelli e Daniele Gabrielli con il fondamentale contributo di Armando Duranti. A partire dalla terza edizione (2017) il comitato organizzatore si è allargato ulteriormente, segno dell'interesse che sta crescendo verso il nostro progetto, con i preziosi ingressi di Edoardo Cintioli, Sara Petroselli, Beatrice Giuliodori ed Elia Grilli.

Preziosissima l'esperienza e il lavoro instancabile di associazioni cittadine come il Circolo Ludico "La Torre Nera Osimo" , del gruppo teatrale "Il cenacolo dei farfalloni" e "Salviamo la storia di Osimo".

La necessità di rievocare il nostro passato è quanto mai fondamentale oggi per conoscere, comprendere e divulgare la nostra storia, le nostre radici, il nostro territorio e le sue tradizioni, usarle per superare barriere culturali. Fare rievocazione storica non è solo spettacolo ma significa fare cultura storica, quindi non un semplice studio letterario, ma anche direttamente visibile e quanto più reale, ricreando il più fedelmente possibile un periodo storico, quello del Settecento, sconosciuto ai più: complicato, ricco di eventi e personaggi che hanno scritto la storia della nostra città.

Il primo obiettivo di una rievocazione quindi non è solo indossare un costume storico ed esporlo in bella mostra, ma di portare nell'attualità quell'ambiente, quel periodo, quell'atmosfera che caratterizzava la vita di quegli uomini e donne. Nelle Marche sono moltissime le rievocazioni che si rifanno al Medioevo e al Rinascimento.

Di qui la necessità di ricavare un nuovo spazio, di aprire una finestra, attraverso cui riscoprire un periodo più vicino ai nostri giorni, nonostante ciò così poco conosciuto. Più noti al grande pubblico gli ultimi anni del Settecento con l'occupazione francese e la Prima Repubblica romana.

Ricercando episodi di storia osimana che bene potessero adattarsi a una rievocazione la nostra attenzione è stata catalizzata dalla vicenda del cavalier Francesco Guarnieri, capitano di una galea pontificia.

Da Leonello Spada a Don Carlo Grillantini fino a Massimo Morroni, tutti e tre grandi storici locali, si racconta di come il Conte Guarnieri fu protagonista di uno scontro navale che si combatté nelle acque di fronte al porto di Anzio il 22 settembre 1723. L'episodio è anche ricordato da una lapide apposta nel 1766 sulla parete all'ingresso del Duomo di Osimo narrante appunto la conquista avvenuta circa quarant'anni prima di una fiamma turca appesa lì accanto.

Nella sezione ricerca storica del sito il visitatore potrà leggere i documenti sui quali si basa la nostra rievocazione.

E allora partendo da quel fatto storico e raccogliendo l’esortazione del Grillantini che in “Uomini, cose, avvenimenti di Osimo” chiosa il racconto dell’episodio affermando che “Varrebbe la pena di ripetere oggi questa manifestazione, a titolo di rievocazione folcloristica”, l'idea è di narrare la Osimo dei primi decenni del Settecento, il contesto sociale, culturale, politico, gli usi e i costumi in voga in quegli anni, i suoi cittadini, i figli illustri e i moltissimi contadini che abitavano le campagne di questo vasto territorio, i suoi palazzi settecenteschi del centro storico.

Perché quindi non riaprire delle pagine di storia e di cultura popolare della nostra città?

Ed ecco allora l'idea di una rievocazione storica che possa svilupparsi sotto tre diversi aspetti: quello culturale, incentivando lo studio e la conoscenza della storia della nostra città e quella dei suoi figli; quello turistico, offrendo ai visitatori un'ulteriore ragione per recarsi nella nostra città e quindi alimentare un circuito per garantire un'adeguata accoglienza per tutte le diverse esigenze e per qualsiasi tipologia di ospitalità; infine quello dell'istruzione.

Ciò dovrebbe favorire la collaborazione tra associazioni locali, amministrazione comunale e scuole al fine di valorizzare tutte le realtà e le eccellenze esistenti.

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