CHI SIAMO

Comitato Rivivi Settecento


Siamo un gruppo di giovani osimani di nascita o di adozione con la passione per la storia e la nostra città. Il comitato nasce nel 2015 dalla collaborazione tra diverse realtà culturali del territorio e da precedenti esperienze comuni nell'ambito delle rievocazioni storiche.

Il progetto prende forma da un'idea di Niccolò Duranti, Carlo Catena, Elena Ciccarelli e Daniele Gabrielli con il fondamentale contributo di Armando Duranti. A partire dalla terza edizione (2017) il comitato organizzatore si è allargato ulteriormente, segno dell'interesse che sta crescendo verso il nostro progetto, con i preziosi ingressi di Edoardo Cintioli, Sara Petroselli, Beatrice Giuliodori ed Elia Grilli.

Preziosissima l'esperienza e il lavoro instancabile di associazioni cittadine come il Circolo Ludico "La Torre Nera Osimo" , del gruppo teatrale "Il cenacolo dei farfalloni" e "Salviamo la storia di Osimo".

La necessità di rievocare il nostro passato è quanto mai fondamentale oggi per conoscere, comprendere e divulgare la nostra storia, le nostre radici, il nostro territorio e le sue tradizioni, usarle per superare barriere culturali. Fare rievocazione storica non è solo spettacolo ma significa fare cultura storica, quindi non un semplice studio letterario, ma anche direttamente visibile e quanto più reale, ricreando il più fedelmente possibile un periodo storico, quello del Settecento, sconosciuto ai più: complicato, ricco di eventi e personaggi che hanno scritto la storia della nostra città.

Il primo obiettivo di una rievocazione quindi non è solo indossare un costume storico ed esporlo in bella mostra, ma di portare nell'attualità quell'ambiente, quel periodo, quell'atmosfera che caratterizzava la vita di quegli uomini e donne. Nelle Marche sono moltissime le rievocazioni che si rifanno al Medioevo e al Rinascimento.

Di qui la necessità di ricavare un nuovo spazio, di aprire una finestra, attraverso cui riscoprire un periodo più vicino ai nostri giorni, nonostante ciò così poco conosciuto. Più noti al grande pubblico gli ultimi anni del Settecento con l'occupazione francese e la Prima Repubblica romana.

Ricercando episodi di storia osimana che bene potessero adattarsi a una rievocazione la nostra attenzione è stata catalizzata dalla vicenda del cavalier Francesco Guarnieri, capitano di una galea pontificia.

Da Leonello Spada a Don Carlo Grillantini fino a Massimo Morroni, tutti e tre grandi storici locali, si racconta di come il Conte Guarnieri fu protagonista di uno scontro navale che si combatté nelle acque di fronte al porto di Anzio il 22 settembre 1723. L'episodio è anche ricordato da una lapide apposta nel 1766 sulla parete all'ingresso del Duomo di Osimo narrante appunto la conquista avvenuta circa quarant'anni prima di una fiamma turca appesa lì accanto.

Nella sezione ricerca storica del sito il visitatore potrà leggere i documenti sui quali si basa la nostra rievocazione.

E allora partendo da quel fatto storico e raccogliendo l’esortazione del Grillantini che in “Uomini, cose, avvenimenti di Osimo” chiosa il racconto dell’episodio affermando che “Varrebbe la pena di ripetere oggi questa manifestazione, a titolo di rievocazione folcloristica”, l'idea è di narrare la Osimo dei primi decenni del Settecento, il contesto sociale, culturale, politico, gli usi e i costumi in voga in quegli anni, i suoi cittadini, i figli illustri e i moltissimi contadini che abitavano le campagne di questo vasto territorio, i suoi palazzi settecenteschi del centro storico.

Perché quindi non riaprire delle pagine di storia e di cultura popolare della nostra città?

Ed ecco allora l'idea di una rievocazione storica che possa svilupparsi sotto tre diversi aspetti: quello culturale, incentivando lo studio e la conoscenza della storia della nostra città e quella dei suoi figli; quello turistico, offrendo ai visitatori un'ulteriore ragione per recarsi nella nostra città e quindi alimentare un circuito per garantire un'adeguata accoglienza per tutte le diverse esigenze e per qualsiasi tipologia di ospitalità; infine quello dell'istruzione.

Ciò dovrebbe favorire la collaborazione tra associazioni locali, amministrazione comunale e scuole al fine di valorizzare tutte le realtà e le eccellenze esistenti.

bottom1
bottom2

bottom3
bottom4

LOGIN

Non sono ammessi nickname, ecc.

Registrati

E' PUBBLICATA UNA RUBRICA APERTA AL CONTRIBUTO DEGLI UTENTI SUL XVIII SEC. QUESTO PER UN APPROFONDIMENTO STORICO AL FINE DI STUDIO. GLI INTERVENTI POTRANNO VENIRE PUBBLICATI DOPO LA REGISTRAZIONE AL SITO E L'OPPORTUNA VERIFICA SULLA PAGINA RICERCA STORICA.