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PROGRAMMA

Venerdì 23 agosto


Ore 19.00 Concerto in onore del Vescovo Orazio Spada   giardino dell’Episcopio

Ore 19.30 Apertura taverna   chiostro convento S. Giuseppe da Copertino

Ore 21.15 Corteo storico   corso Mazzini

Ore 21.45 Corsa delle bandiere. Palio tra gli antichi terzieri

 

Sabato 24 agosto


Ore 18.00 Apertura mercato storico   piazza del Comune

Ore 18.15 Corteo storico per la consegna della fiamma di S. Tecla   da piazza Marconi a piazza Duomo

Ore 19.00 Apertura taverna   chiostro convento S. Giuseppe da Copertino

Ore 19.30 Nobile unione tra Costanza Dionisi e Matteo Monti. Scene di un matrimonio del 1765   Chiesa SS. Sacramento

Ore 21.15 Concerto barocco “I servi di Maria”   atrio del palazzo comunale

Ore 21.30 e 22.30 Processo ad un bestemmiatore. L’editto del Vescovo Spada   piazza Boccolino

Ore 21.45 Nobile unione tra Costanza Dionisi e Matteo Monti. Scene di un matrimonio del 1765   Battistero

Ore 22.15 In morte di Bernardino. Un funerale popolare del 1742   da corso Mazzini alla chiesa del SS. Sacramento

Ore 22.30 Ballo dell’insegna. Gara tra sbandieratori delle scuole marchigiane   piazza Duomo

Ore 23.00 Tra fuoco ed acrobazie...arrivederci Settecento (a cura di Circoplà)   piazza del Comune

 

 

Durante tutta la manifestazione dimostrazione degli antichi mestieri, mercato agricolo e animazione a cura dei figuranti

RIEVOCAZIONE STORICA SETTECENTESCA

e "LA TAVERNA DI AMURAT"

CHI SIAMO

Comitato Rivivi Settecento


Siamo un gruppo di giovani osimani di nascita o di adozione con la passione per la storia e la nostra città. Il comitato nasce nel 2015 dalla collaborazione tra diverse realtà culturali del territorio e da precedenti esperienze comuni nell'ambito delle rievocazioni storiche.

Il progetto prende forma da un'idea di Niccolò Duranti, Carlo Catena, Elena Ciccarelli e Daniele Gabrielli con il fondamentale contributo di Armando Duranti. A partire dalla terza edizione (2017) il comitato organizzatore si è allargato ulteriormente, segno dell'interesse che sta crescendo verso il nostro progetto, con i preziosi ingressi di Edoardo Cintioli, Sara Petroselli, Beatrice Giuliodori ed Elia Grilli.

Preziosissima l'esperienza e il lavoro instancabile di associazioni cittadine come il Circolo Ludico "La Torre Nera Osimo" , del gruppo teatrale "Il cenacolo dei farfalloni" e "Salviamo la storia di Osimo".

La necessità di rievocare il nostro passato è quanto mai fondamentale oggi per conoscere, comprendere e divulgare la nostra storia, le nostre radici, il nostro territorio e le sue tradizioni, usarle per superare barriere culturali. Fare rievocazione storica non è solo spettacolo ma significa fare cultura storica, quindi non un semplice studio letterario, ma anche direttamente visibile e quanto più reale, ricreando il più fedelmente possibile un periodo storico, quello del Settecento, sconosciuto ai più: complicato, ricco di eventi e personaggi che hanno scritto la storia della nostra città.

Il primo obiettivo di una rievocazione quindi non è solo indossare un costume storico ed esporlo in bella mostra, ma di portare nell'attualità quell'ambiente, quel periodo, quell'atmosfera che caratterizzava la vita di quegli uomini e donne. Nelle Marche sono moltissime le rievocazioni che si rifanno al Medioevo e al Rinascimento.

Di qui la necessità di ricavare un nuovo spazio, di aprire una finestra, attraverso cui riscoprire un periodo più vicino ai nostri giorni, nonostante ciò così poco conosciuto. Più noti al grande pubblico gli ultimi anni del Settecento con l'occupazione francese e la Prima Repubblica romana.

Ricercando episodi di storia osimana che bene potessero adattarsi a una rievocazione la nostra attenzione è stata catalizzata dalla vicenda del cavalier Francesco Guarnieri, capitano di una galea pontificia.

Da Leonello Spada a Don Carlo Grillantini fino a Massimo Morroni, tutti e tre grandi storici locali, si racconta di come il Conte Guarnieri fu protagonista di uno scontro navale che si combatté nelle acque di fronte al porto di Anzio il 22 settembre 1723. L'episodio è anche ricordato da una lapide apposta nel 1766 sulla parete all'ingresso del Duomo di Osimo narrante appunto la conquista avvenuta circa quarant'anni prima di una fiamma turca appesa lì accanto.

Nella sezione ricerca storica del sito il visitatore potrà leggere i documenti sui quali si basa la nostra rievocazione.

E allora partendo da quel fatto storico e raccogliendo l’esortazione del Grillantini che in “Uomini, cose, avvenimenti di Osimo” chiosa il racconto dell’episodio affermando che “Varrebbe la pena di ripetere oggi questa manifestazione, a titolo di rievocazione folcloristica”, l'idea è di narrare la Osimo dei primi decenni del Settecento, il contesto sociale, culturale, politico, gli usi e i costumi in voga in quegli anni, i suoi cittadini, i figli illustri e i moltissimi contadini che abitavano le campagne di questo vasto territorio, i suoi palazzi settecenteschi del centro storico.

Perché quindi non riaprire delle pagine di storia e di cultura popolare della nostra città?

Ed ecco allora l'idea di una rievocazione storica che possa svilupparsi sotto tre diversi aspetti: quello culturale, incentivando lo studio e la conoscenza della storia della nostra città e quella dei suoi figli; quello turistico, offrendo ai visitatori un'ulteriore ragione per recarsi nella nostra città e quindi alimentare un circuito per garantire un'adeguata accoglienza per tutte le diverse esigenze e per qualsiasi tipologia di ospitalità; infine quello dell'istruzione.

Ciò dovrebbe favorire la collaborazione tra associazioni locali, amministrazione comunale e scuole al fine di valorizzare tutte le realtà e le eccellenze esistenti.

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